29/03/10

Gesù, morendo sulla croce, ha vinto la morte ed ogni solitudine umana

Tre croci nude sono sul Calvario:
la croce del Giusto che muore innocente,
la croce del ladro che agonizza bestemmiando
la croce del ladrone pentito che muore pregando.
Tre croci emblematiche. Sul Calvario dell'umanità e del mondo vi è sempre un “annientamento dell'innocente, una sua morte nell'abbandono più assoluto, una umiliazione ai limiti della disperazione…ma vi è pure una agonia che già inizia la resurrezione: il crocifisso glorificato.
Due assi intrecciate, vediamo nella croce: amore e dolore estesi all'infinito. Non amore senza dolore che assorbe illusione; non dolore senza amore, che sarebbe un inferno; ma dolore e amore uniti insieme nell'agonia e nella morte del Signore. Nessuno di noi potrà più amare, senza pensare a quelle ferite nelle mani e nei piedi , a quella piaga aperta nel costato. Nessuno di noi potrà più soffrire, senza che non scenda nella sua desolazione il soccorso di quella divina Presenza amorosa....Prendi il Crocifisso , contempla il suo volto. Lui ha sofferto , innocente . Tu pure devi , con pazienza amore , insieme a Lui,soffrire. Per questo si è fatto uomo. Per questo rimane in agonia nel mondo, per essere di conforto e di consolazione a chi è stanco e oppresso. Gesù non è venuto a dare una spiegazione della sofferenza, ma una presenza nel dolore. Non ha distrutto la croce , vi si è disteso sopra . E' venuto a soffrire con noi,per noi, in no. (dal Benvenuto Matteucci)

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S. Maria in Selva