La festa della Santa Famiglia, fissata dalla Liturgia in pieno clima natalizio, mette in evidenza che il Figlio di Dio venendo nel mondo ha voluto inserirsi, come tutti gli uomini, in un nucleo famigliare, anche se per le condizioni singolari di Maria e Giuseppe nei sui riguardi, la sua era una familgia del tutto eccezionale. Facendosi uomo Egli ha voluto seguire la via di tutti: avere una patria e una famiglia terrena; quest'ultima così semplice e umile da non distinguersi in nulla dalle altre famiglie israelite. Tuttavia il Vangelo riporta alcuni episodi che ne mettono in risalto l'inconfondibile fisionomia spirituale. Quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, Maria e Giuseppe vanno al tempio di Gerusalemme " per offrirlo al Signore, come sta scritto nella legge di Mosè". Simeone , illuminato dallo Spirito, riconosce nel bambino " l'Unto del Signore" e lo benedisse, profetando che a Maria sua madre, una spada le trafiggerà il cuore! Nonostante tutto i santi sposi abbracceranno tutte le tribolazioni della loro non facile vita: i disagi dell'improvvisa fuga in Egitto, l'incertezza di una situazione in terra straniera, le fatiche di un rude lavoro, le privazioni di una vita povera e più tardi l'angoscia per aver smarrito il Figlio nel pellegrinaggio a Gerusalemme. Ma ritrovatolo Gesù da loro una lezione...dicendo che prima di appartenere a loro, Lui appartiene al Padre suo celeste; Maria e Giuseppe hanno l'incarico di allevarlo per la missione che il Padre gli ha affidato. Intanto, precisa il Vangelo, ritornati a Nazaret, Gesù "stava loro sottomesso"....e cresceva in sapienza, statura e grazia....
27/12/10
Festa della Santa Famiglia-
La festa della Santa Famiglia, fissata dalla Liturgia in pieno clima natalizio, mette in evidenza che il Figlio di Dio venendo nel mondo ha voluto inserirsi, come tutti gli uomini, in un nucleo famigliare, anche se per le condizioni singolari di Maria e Giuseppe nei sui riguardi, la sua era una familgia del tutto eccezionale. Facendosi uomo Egli ha voluto seguire la via di tutti: avere una patria e una famiglia terrena; quest'ultima così semplice e umile da non distinguersi in nulla dalle altre famiglie israelite. Tuttavia il Vangelo riporta alcuni episodi che ne mettono in risalto l'inconfondibile fisionomia spirituale. Quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, Maria e Giuseppe vanno al tempio di Gerusalemme " per offrirlo al Signore, come sta scritto nella legge di Mosè". Simeone , illuminato dallo Spirito, riconosce nel bambino " l'Unto del Signore" e lo benedisse, profetando che a Maria sua madre, una spada le trafiggerà il cuore! Nonostante tutto i santi sposi abbracceranno tutte le tribolazioni della loro non facile vita: i disagi dell'improvvisa fuga in Egitto, l'incertezza di una situazione in terra straniera, le fatiche di un rude lavoro, le privazioni di una vita povera e più tardi l'angoscia per aver smarrito il Figlio nel pellegrinaggio a Gerusalemme. Ma ritrovatolo Gesù da loro una lezione...dicendo che prima di appartenere a loro, Lui appartiene al Padre suo celeste; Maria e Giuseppe hanno l'incarico di allevarlo per la missione che il Padre gli ha affidato. Intanto, precisa il Vangelo, ritornati a Nazaret, Gesù "stava loro sottomesso"....e cresceva in sapienza, statura e grazia....
26/12/10
16/12/10

Oggi è nato per noi il Salvatore
Il tempo di Natale è un tempo di doni: a partire dai significati umani del donare - un dono dice gratuità, attenzione reciproca, comunione, gioia - possiamo riconoscere nel Padre la sorgente di ogni bene, fino al suo dono definitivo, Gesù. La festa del Natale celebra l’Incarnazione di Gesù Cristo, dono del Padre agli uomini e alle donne di ogni tempo. Quindi, anche il gesto di scambiarsi i regali, tipico del tempo natalizio, può essere ricondotto al gesto originario di Dio che ci ha donato il Figlio.
Le luci che illuminano le nostre strade, manifestando la gioia della festa, ci ricordano che “veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo” (Gv 1,9).
Il Tempo di Natale è il periodo dell'anno liturgico della Chiesa cattolica e di altre chiese cristiane che inizia dal giorno di Natale (25 dicembre) fino alla domenica del Battesimo del Signore, che ricorre la prima domenica dopo l'Epifania[1]. Ha dunque una durata di due o tre settimane.
Al suo interno si celebrano varie feste e solennità: la festa della Sacra Famiglia, che ricorre la prima domenica dopo il Natale; la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il 1 gennaio; la solennità dell'Epifania, il 6 gennaio; la Battesimo del Signore, che chiude il ciclo natalizio.
Le letture della Messa propongono in questo tempo i racconti dell'infanzia di Cristo dai Vangeli; la prima lettura propone la lettura continua della Prima lettera di Giovanni. Il colore liturgico di questo tempo è il bianco o l'oro.
